Signor Cherif, ci parli della World For World Organization?
“ La World For World Organization è una Organizzazione Non Governativa Internazionale, Non Profit lanciata il 16 Ottobre 2001 in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, e stabilita nell’anno 2002, con uno Statuto Speciale dell’Economic and Social Council (ECOSOC) delle Nazioni Unite.”
Qual'è la sua mission?
“La World For World Organization promuovere tutte le iniziative a favore degli Obiettivi del “Millennium Development Goals” prefissati dalle Nazioni Unite dove i leader mondiali si sono impegnati a ridurre la metà la povertà nel mondo entro il 2015.
La Dichiarazione del Millennio ha identificato otto obiettivi indispensabili: sradicare l’estrema povertà e la malnutrizione, assicurare l’istruzione primaria a tutti i bambini, promuovere l’equità di genere e combattere le discriminazioni, ridurre di due terzi la mortalità infantile, ridurre di tre quarti la mortalità materna, fermare e invertire la diffusione di Hiv/Aids, malaria ed altre malattie, assicurare la sostenibilità ambientale, sviluppare un’alleanza globale a favore dello sviluppo.
Obiettivi ambiziosi…
Certamente: Obiettivi ambiziosi, ma io credo realizzabili. La comunità internazionale, i leader mondiali si sono impegnati a ridurre la metà la povertà nel mondo entro il 2015. possiede tutte le risorse necessarie per far sì che entro quella scadenza gli Obiettivi diventino una realtà concreta.
Quali le sue principali attività e progetti?
“ I principali progetti della WFWO sono: Programmi di Cooperazione Internazionale allo Sviluppo (Educazione, Salute, Rispetto dell’Ambiente assicurando lo Sviluppo sostenibile, MicroCredito, Lotta alla Prevenzione HIV/AIDS, Lotta alla povertà), Programma di emergenza nei Paesi in Via di Sviluppo colpiti dalle Calamità Naturali , Educazione della Pace, Programma di cooperazione e formazione internazionale che abbiano al centro i temi alla convivenza pacifica, della riconciliazione, dello sviluppo sociale, del dialogo interculturale ed economico, Tutti i Programmi di cooperazione decentrata attraverso collaborazioni e gemellaci fra comunità locali, partenariati della società civile, enti ed istituzionali Tutti i nostri Programmi sono sotto l’egida dell’UN NGO IRENE Western Europe Coordination, UN DESA/ECOSOC.
E' la prima volta che World For World Organization patrocinia un evento d'arte?
“La WFWO ha patrocinato ed organizzato diversi eventi culturali per promuove tutte quelle attività mirate a sensibilizzare l'opinione pubblica nazionale ed internazionale , attraverso l’arte in genere. Per esempio, esposizioni di quadri di artisti internazionali anche italiani come Ugo Attardi e Mastroiani, per promuovere l’evento “Per Una Cultura Della Pace e Della Non-Violenza” durante “International Peace Awards” sotto l’egida dell’Organizzazioni delle Nazioni Unite – Unesco. Inoltre abbiamo organizzato un’evento di artisti di fama mondiale con la partecipazione degli artisti dei paesi in Conflitto (Jugoslavia, Palestina, Irak etc.)”
E in futuro?
“ll prossimo evento che stiamo lanciando e’ un’iniziativa WFWO, si tratta di un Progetto “Un Tetto, un Pasto e un Gioco” (una canzone per i bambini ed un Video Clip realizzata da un cantautore italiano – Claudio Nato). Il progetto e stato approvato dalla Food and Agriculture Organization (FAO), dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio Italiano, dal Coordinatore UN NGO IRENE Western Europe e della WFWO
Che ruolo ha l’arte nella scommessa di realizzare gli Obiettivi del Millennio”?
“Vorrei precisare che per noi qualsiasi attività culturale e uno strumento per promuovere e contribuire allo Sviluppo ed alla Pace dei popoli e per aiutare a sconfiggere la povertà e noi supportiamo l’iniziative per la lotta alla povertà e l’ingiustizia, per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, una scelta irrinunciabile per i governi e per ogni singolo cittadino.
Per me la musica fa muovere il corpo, cosi come il cinema ed il teatro fanno muovere la mente e l’anima e tutti questi elementi generano un pensiero che porta all’azione. E questa la forza che se riusciamo ad avviare, genererà il cambiamento nelle politiche dei nostri Governi e nella nostra vita di tutti i giorni. Non possiamo più perdere le risorse ed il tempo inutilmente. I potenti della Terrà devono rispettare l’impegno preso nel 2000 e di raggiungere entro il 2015 gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio. Noi chiediamo azione non chiacchiere, ma sono certo che riusciremo a vincere questa importante sfida per salvare il nostro Pianeta.”
Per lei che gira il mondo: che importanza riveste il patrimonio artistico nell’immagine del nostro Paese, anche come veicolo del made in Italy?
“Per la mia esperienza, tutto il mondo e un paese, ma ogni paese ha la sua cultura ed il suo patrimonio artistico che dovrebbe essere conservato, e solamente tramite la cultura e’ l’arte, i popoli si riconoscono, e questo rafforza il legame tra i popoli del mondo per vivere in pace ed in rispetto.
Ho visitato tanti paesi, e mi e rimasta impresa qualche città europea per esempio Parigi, Praga, Vienna, Madrid e Barcellona per la loro ricchezza e patrimonio artistico alto livello etc.
Ma dopo 30 anni che ho vissuto in Italia, a Roma e ho visitato altre città come Venezia, Firenze, Pisa, Siena, Napoli ed altre città che hanno un patrimonio artistico di rilievo, per me Roma e la capitale dell’Europa della cultura, con il Colosseum, Chiesa di San Pietro, Castel Sant’Angelo, P.zza Venezia, P.zza del Popolo, l’Appia Antica, Fori Imperiali, etc. Io penso che il fascino del nostro paese Italia è in grado di offrire una vasta scelta fra musei, chiese e mostre d’arte etc, e noi dobbiamo salvaguardare con cura e rispetto il patrimonio culturale non solamente per noi ma anche per il prossimo.
Colgo l’occasione di ringraziare gli organizzatori di questo importante evento “L’ALLEGORIA DEL BUON GOVERNO NEL BAROCCO VENTO” e siamo molto felici di partecipare e supportare questa iniziativa, e vorrei congratularmi con Voi, per l’organizzazione svolta da Pro Arte, gli Sponsor di questo importante evento.
Inoltre la WFWO e l’UN NGO IRENE Western Europe appoggia questa importante iniziativa “il Progetto Isola”, che rientra tra gli Obiettivi del Millennium e che ha come obiettivo l’integrazione socio-lavorativa delle persone con abilità differenti, progetto in cui sono impegnate persone inserite nel mondo del lavoro come artigianato, assemblaggio, call center e della Campagna teatrale VITHA formata da attori portatori di handicap.
Che importanza rivestono la bellezza, la valorizzazione della propria storia e del proprio patrimonio culturale, nello sviluppo dei popoli del sud del mondo? Quale il loro ruolo nel rendere concreto il vostro bello slogan “lavorare insieme per un mondo migliore? Avete esempi da citare?
“Abbiamo scelto questo slogan “Lavorare insieme per un Mondo migliore” perché noi crediamo nella solidarietà internazionale; senza la solidarietà di tutti sarà molto difficile a sfidare i temi per cui soffre il mondo in particolare i Paesi poveri.
Vorrei aggiungere che la WFWO ed i suoi partner si stanno impegnando molto per promuovere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio. Gli Obiettivi rappresentano un nuovo modo di lavorare per lo sviluppo e questo significa “Lavorare insieme per un Mondo migliore”. Sono molto importanti e costituiscono uno strumento sia per creare consenso sia per indurre i governi, le ONG, Privat sector e cittadini ad assumersi maggiori responsabilità. E’ un invito all’azione ed un modo per tenere sempre presente il risultato più importante: il miglioramento della qualità della vita delle popolazioni povere del mondo. E un appello a cui ognuno di noi può e deve rispondere.”
Nel ciclo pittorico della Rotonda e nelle sue allegorie il tema ricorrente è quello della metafora del buon governo. I podestà della Serenissima Repubblica di Venezia sono circondati da Virtù e illuminati dalla fede, che nello specifico significa subordinazione ai dettami della Chiesa della Controriforma. In generale, e più laicamente, in base alla vostra esperienza nel sud del mondo, cosa significa buon governo? Come si declina il rapporto tra etica e politica nella sfera della solidarietà internazionale e nei vostri progetti di sviluppo?
“La solidarietà internazionale e un ponte tra ricchi e poveri del pianeta, tra Nord e Sud e resto del Mondo. Un atteggiamento culturale che significa apertura e disponibilità al dialogo. Niente a che vedere con l’elemosina istituzionalizzata: ma, appunto, co-operare, cioè “Lavorare insieme per un Mondo migliore”. Campagne nazionali ed internazionali di sensibilizzazione, iniziative di solidarietà e progetti basati su un approccio di partenariato, opera come strumento di coordinamento politico culturale e progettuale, con l’obiettivo di promuovere una nuova cultura della solidarietà. Associazioni, ONG, gruppi di volontari, singole persone sono i veri artefici della rinascita di intere zone e regioni del Mondo, disastrate dalla fame, dalla miseria, dalle malattie e dall’estrema povertà, calamità naturali (Tsunami, Katrina,Terremoto in Pakistan) ed altri conflitti in corso”.
Filippo Tronca, Ufficio Stampa Pro Arte